Non sono in molti , tra le nuove generazioni, a sapere che Siderno annovera tra i suoi figli un giovane marinaio ucciso in occasione della Guerra del Golfo nel lontano 1991. Si tratta di Cosimo Carlino , a quel tempo appena ventenne, imbarcato sulla nave della Marina Militare “ Stromboli” , che si trovava in missione a Dubai. Fu accoltellato il 13 febbraio 1991 ( l’aggressione fu addebitata ad un atto di terrorismo ), nei pressi di una cabina telefonica proprio mentre stava parlando al telefono con la sua famiglia. Trasportato in ospedale mori’il giorno successivo. La sua morte provoco’ un’ondata di sdegno in tutto il Paese anche se, poi, ben presto il suo nome e quella vicenda furono dimenticate. Adesso , a distanza di 25 anni, da quel tragico episodio , grazie alla sezione sidernese dell’ Associazione Marinai d’Italia Cosimo Carlino sarà ricordato con una S. Messa , officiata dal Vescovo Mons. Francesco Oliva presso la Chiesa di San Nicola di Siderno superiore ( Carlino viveva con la famiglia nel centro storico) alla quale parteciperanno autorità militari, religiose e civili. Subito dopo la S. Messa, prevista per le ore 10 del 13 febbraio, 25° anniversario della sua morte, i responsabili dell’ Associazione Marinai d’ Italia unitamente al sindaco della città Pietro Fuda deporranno una corona d’alloro presso il cimitero di Siderno superiore dove giace il marinaio ucciso a Dubai. Cosimo Carlino si trovava a Dubai perché dopo l’invasione irachena del Kuwait dell’agosto del 1990 il governo italiano decise di inviare nel Golfo Persico un gruppo navale e una componente area per verificare l’applicazione dell’embargo contro il regime di Saddam Hussein. La Stromboli sotto l’egida dell’Onu si trovava, quel tragico 13 febbraio del 1991 la nave ormeggiata nel porto a Jebel Ali a sudovest di Dubai. Cosimo Carlino scese a terra proprio per telefonare ai suoi familiari a Siderno . Tra l’altro prima dell’aggressione aveva appena comunicato alla madre che la sua missione stava per finire e sarebbe tornato presto a casa. I suoi familiari seppero della sua morte il giorno dopo quando l’allora parroco di Siderno superiore, Don Luigi Marinetto, avvertito per primo dal Comandante della nave italiana del grave episodio e del decesso del giovane marinaio , si porto’ presso l’abitazione della famiglia per dare la tragica notizia. Cosimo Carlino era l’ultimo di otto figli di una modesta famiglia dell’entroterra sidernese . Aveva partecipato di buon grado alla missione per guadagnare un po di soldi in piu’ proprio per dare una mano alla sua famiglia e guardare con maggiore serenità al suo futuro. Un futuro che non sarebbe mai arrivato, interrotto da quel vile attentato in terra straniera.

Aristide Bava

cosimo-carlino-marinaio-imbarcato-sulla-Stromboli-ucciso-a-Dubai-il-14.2.1991