All’indomani dell’alluvione che lo scorso 1 novembre ha lacerato ai nostro territorio, i calabresi, su le maniche, provano a ripartire. Non sarà facile ricominciare, constatata la quantità di danni che il violento nubifragio ha provocato alla fascia Ionica e quella Tirrenica. Innanzitutto la nostra Regione deve fare i conto con l’interruzione di strade e ferrovie, l’esondazione di diversi torrenti, le frane, gli allagamenti, le case isolate. Ma da stimare ci sono anche i danni ingenti coltivazioni. Difficile stimare quanti soldi saranno necessari, quel che è certo è che si tratta di parecchi milioni di euro. Difficile è anche credere che i tempi indicati dal ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio al termine del vertice operativo alla Prefettura di Reggio Calabria, siano realmente rispettati. La zona più danneggiata è quella che va da Brancaleone a Ferruzzano dove il torrente Ferruzzano ha esondato, spazzando via la statale 106 e la ferrovia in zona Marinella di Bruzzano, interrompendo i collegamenti tra Reggio Calabria e l’alta Locride. Le immagini diffuse dalla nostra emittente parlano da sole.
A Brancaleone ieri sono iniziati i lavori di ripristino della tratta ferrata. Qui fin da subito è stato provvidenziale l’intervento dei giovani che armati di buona volontà hanno spalato via fango e detriti.  Ancora molti i danni alle abitazioni e alle strade del Comune di Bruzzano. Dove la rete idrica è stata spazzata via. Africo è stato impegnato all’altezza della scogliera dove si è verificata una grossa frana che ha completamente bloccato il traffico. A Samo una frana minaccia ancora il cimitero. A Bovalino dopo gli allagamenti di interi quartieri è stato apprezzato il prodigarsi delle quadre di volontari che hanno aiutato la città a rialzarsi. Ancora interrotto il traffico lungo la statale 106 a Caulonia. A Natile di Careri gli abitanti stanno ancora aspettando di vedere scorrere l’acqua dai rubinetti.  Il servizio idrico viene garantito per mezzo di autobotti a Bruzzano e Ferruzzano Superiore.  Per quel che riguarda la tratta ferroviaria Rfi ha assicurato, invece, la riattivazione del servizio Roccella-Bologna entro la fine di questa settimana, si sta invece lavorando all’attivazione di un servizio pullman per sostituire la linea Melito- Brancaleone. In quest’ultimo centro da sottolineare è la solidarietà arrivata dagli emigrati. Una gara di vicinanza che non ha precedenti nella storia della cittadina jonica sta, infatti, arrivando da turisti  e da compaesani all’estero che hanno deciso di non lasciare soli la propria terra d’origine.
ALESSANDRA BEVILACQUA

 

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