L’allerta arancione
La Calabria – come d’altronde anche la Sicilia e la Sardegna – sta entrando nell’ondata di maltempo attesa fino a martedì prossimo. Proprio domani, la Protezione Civile, che ha già disposto l’allerta arancione sulla fascia ionica (e gialla sulle rimanenti aree), mettendo in allarme soprattutto il Crotonese ed il Catanzarese, annuncia tanta pioggia con venti fino a burrasca forte o addirittura di tempesta, a prevalente componente orientale.
Ciò che preoccupa, però, sono le mareggiate che si preannunciano lungo le coste esposte, per lo più quelle dei settori ionici, dove è prevista un’altezza d’onda che secondo l’Ispra s’aggira intorno ai 3,2 metri.
L’ondata “severa”
Effetto del ciclone mediterraneo Harry, che come spiegano gli specialisti di 3Bmeteo – colpirà una vasta area che va dal bacino libico alle Isole Maggiori, portando appunto un’ondata “severa” di cattivo tempo, con piogge che potrebbero arrivare anche fino ai 600 mm sui rilievi ionici dell’Appennino calabrese e con venti fino ai 120km/h, facendo temere anche nubifragi e dissesti idrogeologici.
Entrando nel dettaglio, è da domani, lunedì 19, che si attende il peggioramento con un aumento della ventilazione sullo Ionio meridionale e sul Tirreno centro-meridionale, con raffiche che entro sera potrebbero toccare i 100/110 km/h e i 60/70 km/h nel Lametino e Reggino.

La paura del mare
Per avere un’attenuazione della ventilazione si dovrà attendere mercoledì prossimo, sebbene si preveda per lo stesso giorno un rinforzo temporaneo tra basso Tirreno, Ionio centro-settentrionale e Canale d’Otranto.
A destare paura, poi il mare: già da domani si prevedono onde fino ai 10 metri tra Mare di Sicilia e Ionio meridionale, con onde medie sino a 6 metri, entro fine giornata, sulla parte ionica del Reggino.
Onde che potrebbero superare i 10 metri al largo dello Ionio meridionale, del Mare di Sicilia, dei Canali e del basso Tirreno occidentale e che scenderanno tra i 5 e i 6 metri, mercoledì, sulla Calabria ionica.


