Ass. Politico-Culturale Roccella Futura
Nella serata del 26 u.s., l’Emittente Radio Roccella è stata bloccata da un misterioso hacker proprio nel mentre stava per partire la trasmissione “Rock Politik”. L’ account Facebook della Emittente è stato bloccato così da non consentire la messa in onda in radiovisione della trasmissione stessa che è andata regolarmente in onda sull’fm dell’Emittente. Tutto questo ha determinato un comunicato ufficiale dei vertici di Radio Roccella in cui si afferma: “Venerdì 26 aprile u.s. Radio Roccella è stata oggetto di un vile gesto. E’ stato bloccato l’account Facebook non consentendo la messa in onda in radiovisione della trasmissione politico culturale “Rock Politik”. La storica emittente, dal 1976, diffonde cultura e sani valori morali ai giovani della Locride infondendo amore per il proprio territorio nel pieno rispetto dei valori democratici attraverso musica colta, informazione giornalistica nazionale e locale, manifestazioni musicali e culturali garantendo egualmente voce alle maggioranze e minoranze politiche e civili del territorio. La Presidenza il CDA, i collaboratori e i soci tutti condannano con sprezzo il vile atto.” L’Associazione Roccella Futura, nell’esprimere vicinanza e solidarietà alla storica Emittente Roccellese, condanna il grave episodio che ha colpito, non solo la Radio, ma anche la scrivente associazione politico-culturale, in quanto, nella specifica trasmissione, era stato invitato ad una lunga intervista uno dei candidati della lista per le prossime elezioni comunali di “Roccella Futura”. Mai nella nostra comunità si erano registrati atti così gravemente lesivi della libertà di stampa e della libertà di espressione. Chi ha colpito Radio Roccella ha volutamente cercato di colpire il candidato, prima e poi, l’intera
compagine politica di Roccella Futura. Ci auguriamo che il grave atto non sia un segnale da parte di “qualcuno” per tentare di inquinare e di avvelenare il clima politico cittadino. Ribadiamo la nostra adesione e appartenenza alle forze sane della città che privilegiano le “armi” del dibattito democratico e del confronto civile e corretto che dovrebbero essere presupposti imprescindibili di qualsiasi forza politica.