Aristide Bava
SIDERNO – E’ di questi giorni la notizia che sono in arrivo finanziamenti per qualificare la depurazione. L’auspicio è che vengano utilizzati al più presto perchè per una regione e per un territorio che guardano al turismo balneare come importante occasione di rilancio economico potrebbe essere un vero toccasana.

 

In vista della prossima estate, però, e soprattutto in previsione dell’autunno è bene pensare per tempo ad un’altro problema (annoso) del territorio locrideo: la pulizia dei torrenti. Sarebbe opportuno che i sindaci dei vari comuni della Locride provvedessero per tempo ad ipotesi progettuali capaci di garantire la pulizia di questi alvei che d’estate compromettono anche la pulizia del mare e d’inverno minacciato di provocare grossi danni. L’impegno dei sindaci dovrebbe accomunarsi a quello degli altri enti interessati, dall’ Azienda Calabria Verde, al Consorzio di Bonifica e allo stesso Ufficio marittimo locale. Un impegno necessario per la soluzione delle criticità derivanti dai corsi d’acqua, sopratutto lungo l’alveo dei torrenti, in modo da ridurre al minimo il pericolo di inondazioni in caso di possibili eventi alluvionali. Ciò anche a tutela della pubblica incolumità. Fermo restando, ovviamente, il rischio di inquinamento marino sempre presente perchè rimane notevole la quantità di materiale che spesso si riversa in mare. In particolare, nel territorio di Siderno, ad esempio, le zona sotto osservazione dovrebbero essere i torrenti più importanti come ad esempio il Torrente Lordo, che si estende dallo sbocco della Diga fino a mare per una lunghezza complessiva di 1500 metri attraversando nel tratto finale il centro abitato del Comune. E, al pari di questo torrente ci sono parecchi altri che gravitano sul territorio della Locride. Le necessità più impellenti dovrebbero essere rilevate da appositi sopralluoghi da effettuarsi magari a cura dei responsabili tecnici dei vari comuni senza aspettare il verificarsi di eventi alluvionali che ormai anche nel territorio locrideo stanno diventando abbastanza frequenti. Le stesse associazioni ambientaliste , nel recente passato hanno accertato che lungo tutto l’alveo di molti torrenti esiste la presenza di fitta vegetazione tipica dei corsi d’acqua e. purtroppo, la mancanza di manutenzione che si verifica da molto tempo fa aumentare soprattutto a seguito di eventi alluvionali, il rischio di esondazione dei torrenti con conseguente pericolo per la pubblica incolumità. Da qui la necessità, dopo aver verificati gli ambiti di competenza, di interventi congiunti di Comune, Calabria Verde, Consorzio di bonifica e Ufficio marittimo per eliminare la situazione di pericolo esistente.

 

Una problematica – questa della pulizia dei torrenti che dovrebbe essere prioritaria e – lo ripetiamo – che per risolvere in maniera positiva senza incorrere in situazioni di pericoli si dovrebbe affrontare per tempo senza attendere il verificarsi di eventi contingenti.

nella foto – molti torrenti della Locride sono intasati di rifiuti