CONVEGNO PRESSO IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLA VILLA ROMANA DI CASIGNANA

Aristide Bava
SIDERNO – ” Cari sindaci mettetevi l’anima in pace. Non c’è più spazio per gli interventi a pioggia. Adesso la musica è cambiata. Chi ha firmato la relazione per i finanziamenti regionali dei borghi la può anche strappare. Passeranno solo i progetti seri e i soldi arriveranno solo ai Borghi “veri”. Alla fine del mese prossimo sarà emanato un nuovo bando per i Borghi. e Serviranno progetti seri e non quelli fatti con il copia e incolla. Non è possibile che su 400 Comuni ci siano 360 borghi. Il piano prevederà al massimo 40 e dovranno essere siti di vero interesse culturale”. Queste affermazioni dell’assessore regionale alla cultura Nino Sperlì sono state pronunciate al termine dell’incontro che si è tenuto mercoledi sera presso il Parco Archeologico della Villa Romana di Contrada Palazzi di Casignana dove un folto gruppo di sindaci e molti cittadini hanno preso parte ad un convegno organizzato dal Comune di Casignana, dall’ Unical – Dipartimento di Biologia Ecologica e Scienze della terra, dalla Regione Calabria e dal Mibact, per presentare una programma di restauro dei mosaici dello stupendi sito della fascia ionica reggina. Un intervento , quello di Spirli, senza peli sulla lingua nel corso del quale ha annunciato la creazione di un organismo che si dovrà impegnare a sbloccare la bellezza di 300.000 milioni per i Beni culturali – e tra questi 100,000 milioni per i borghi , già destinati ma fermi. Arrivato, come si diceva al termine dell’incontro che prima era stato riservato alla presentazione del progetto di restauro ben presentato dalle prof.sse Donatella Barca e Marianna Musella attivato già da ieri ( per chi legge) da un gruppo di discenti dell’ Università con la benedizione del funzionario archeologico Alfredo Ruga e del Direttore Unical Giuseppe Passarino i quali hanno esaltato l’importanza della Villa Romana assicurando il massimo dell’attenzione dei rispettivi organismi rappresentati . Sulla Villa Romana si è soffermato, in particolare, l’ Ing. Antonio Crinò che ha narrato la storia del suo ritrovamento e il rammarico per una lunga sospensione dei lavori dopo il periodo fulgido andato dal 1964 al 1970. Poi la recente ripresa e l’attivazione di un importante progetto che sta ulteriormente esaltando la sua importanza che – ha precisato – potrebbe dare una grossa spinta all’iniziativa di far diventare la Locride Capitale della cultura per il 2025. Il tutto dopo il saluto iniziale di Vito Antonio Crinò particolarmente soddisfatto delle importanti presenze registrate dal convegno e del Presidente del Comitato dei sindaci, Giuseppe Campisi che si è soffermato sull’importanza di fare rete evidenziando che il territorio è impregnato di arte, cultura e beni archeologici che potrebbero veramente essere un toccasana per lo sviluppo turistico. E quindi del consigliere regionale Giacomo Crinò che si è soffermato non solo sull’importanza dell’importante sito ma ha anche parlato delle altre significative aree archelogiche del territorio evidenziando la profonda conoscenza culturale dell’assessore Spirli , e la sua voglia di mettere ordine in un settore decisamente importante per lo sviluppo socio economico della Calabria. Prima delle conclusioni dell’assessore Spirli che abbiamo sintetizzato in apertura anche un intervento di notevole spessore dell’ ex magnifico rettore dell’ Unical Gino Crisci, oggi Presidente di Cultura e Innovazione Distretto dei Beni Culturali della Calabria . ” Tutta la Calabria – ha detto – è un bene culturale ed ha cose immense da offrire al mondo. Ma cv’è anche una grande verità. Molte cose sono ancora sotto terra e tante altre cose non sono conosciute dalla gente. Bisogna fare ancora tanti sforzi in questa direzione perchè per amare veramente una cosa bisogna saper cosa si ha”. Un incontro , dunque, molto significativo che pur organizzato per accendere ancora i riflettori sulla Villa Romana di Casignana, visitata dai presenti prima dell’inizio del convegno, ha lasciato il segno in molte altre direzioni.
nelle foto
Il tavolo di presidenza
il pubblico
l’intervento di Nino Sperlì