La Locride continua a fare i conti con le ferite profonde lasciate dal ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito con una violenza senza precedenti l’intera fascia costiera. Anche ieri amministrazioni e tecnici sono stati impegnati nei sopralluoghi, soprattutto lungo i lungomari, per avviare le prime procedure di ripristino. Ma il quadro che emerge è quello di un danno ancora incalcolabile, in particolare tra i comuni di Caulonia e Bovalino, dove la furia del mare ha travolto opere in corso di realizzazione, già più volte danneggiate negli anni passati.
Come riporta Rocco Muscari su gazzettadelsud, a Locri, il sindaco Giuseppe Fontana ha deliberato nel primo pomeriggio di ieri la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, iniziativa subito condivisa da altri amministratori del territorio. Intanto sono partiti gli interventi di pulizia sul lungomare Zaleuco, pesantemente compromesso, così come numerose strutture balneari private che hanno avviato autonomamente le operazioni per salvare quanto possibile. L’amministrazione ha inoltre annunciato per sabato 31 gennaio una giornata straordinaria di volontariato dedicata alla pulizia del litorale, invitando cittadini, associazioni e gruppi locali a partecipare.
Situazione drammatica anche a Caulonia, dove il sindaco Francesco Cagliuso ha descritto un territorio “vastissimo e squarciato dal ciclone”, alle prese con frane, smottamenti, problemi alla viabilità, danni all’acquedotto ed esondazioni del fiume Allaro. «Il lungomare è completamente distrutto – ha dichiarato – e i danni ammontano a milioni di euro, insufficienti comunque a sanare tutte le ferite di un evento così eccezionale».
Ad Ardore le mareggiate hanno divorato interi tratti di lungomare, spingendo l’amministrazione guidata da Giuseppe Campisi a intervenire immediatamente per contenere i danni. Stesso scenario a Marina di Gioiosa Ionica, dove il sindaco Rocco Femia ha attivato le prime misure di emergenza.
Tra i comuni più colpiti figura anche Bovalino: il lungomare, già fragile, ha riportato danni gravissimi. L’amministrazione del sindaco Vincenzo Maesano è al lavoro per avviare interventi urgenti e monitorare costantemente l’evoluzione della situazione.
A Sant’Ilario dello Ionio il sindaco Pasquale Brizzi segnala frane e smottamenti lungo diverse strade interpoderali, con difficoltà di accesso alle aziende agricole e rischi per la circolazione dei residenti e dei mezzi di soccorso. Particolarmente critica la condizione della Strada Provinciale che collega il centro alla frazione Condoianni, nei pressi del cimitero: un cedimento del piano stradale rappresenta un pericolo concreto per la pubblica incolumità e richiede un intervento immediato.
Scongiurato invece il rischio di isolamento per Antonimina: l’unica via d’accesso, la Provinciale 80, era stata gravemente danneggiata ma è stata ripristinata grazie al lavoro tempestivo della Città Metropolitana. Il sindaco Giuseppe Murdaca ha spiegato che il territorio resta sotto osservazione, con ulteriori criticità segnalate sulla viabilità. Sono già state avviate le verifiche tecniche e adottate le prime misure di prevenzione per garantire la sicurezza dei cittadini.
Tutti i comuni della Locride assicurano che il monitoraggio proseguirà senza sosta e che la popolazione sarà costantemente informata sugli sviluppi e sui provvedimenti necessari per affrontare l’emergenza.

