Non solo igienizzazione ma anche mascherine Ffps. E’ l’indicazione della Cei per chi si reca in Chiesa ad assistere alle Sante Messe: “Circa le mascherine – scrive la Cei – il protocollo non specifica la tipologia se chirurgica o FFP2 – ma certamente quest’ultima ha un elevato potere filtrante e viene raccomandata“. Riguardo invece alle attività di catechismo, i ragazzi sottoposti a “sorveglianza con testing”, scrive l’organismo vescovile, “non potranno parteciparvi” ed il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose, nonché i docenti dei corsi nei Seminari “sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato, a partire dal 10 febbraio”. Le disposizioni sul tracciamento scolastico prevedono, in alcuni casi, la “sorveglianza con testing”: a seguito di contatto stretto in ambito scolastico: studenti e docenti non vengono posti immediatamente in quarantena ma devono sottoporsi a tampone il prima possibile e nuovamente cinque giorni dopo.

Obbligo vaccinale per il personale universitario

“Dal 1 Febbraio – continua la Cei nella nota – è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutto il personale universitario, senza limiti di età”. Ne consegue – sottolinea la Cei – che il personale delle Facoltà Teologiche e degli Istituti di Scienze Religiose, nonché i docenti dei corsi curriculari nei Seminari: sono tenuti a possedere il Green Pass rafforzato a partire dal 1° Febbraio. “Purtroppo – rileva la segreteria generale della Cei – la pandemia non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi continua a salire”. E’ una grande prova per tutti: “malati e sofferenti, medici e operatori sanitari, anziani e minori, poveri, famiglie.” E anche per i sacerdoti che – conclude la segreteria – “nonostante tutto, sono sempre prossimi al Popolo di Dio”.