Il Dialog Festival accende i riflettori
sulla storia dei Giubilei con Marco Roncalli

Il 9 agosto, al Dialog Festival, la presentazione del libro “La città del perdono” di Marco Roncalli, con un confronto su spiritualità e storia dei Giubilei, seguito da un intervento di Mons. Francesco Oliva. Questa sera gli Incontri di comunità alle ore 21:00.

Il Dialog Festival prosegue nella sua programmazione con un incontro dal denso contenuto culturale e spirituale: la presentazione del libro La città del perdono. Santi, artisti e briganti nei Giubilei, in programma venerdì 9 agosto alle ore 20:30 nel Borgo di Casignana.

Scritto dal noto saggista e studioso Marco Roncalli, autore di riferimento nel panorama della storiografia religiosa contemporanea, il volume rappresenta un’opera ricca di suggestioni e riflessioni che si sviluppano lungo i secoli, attraversando vicende spirituali e storiche di eccezionale portata. Si tratta di un’autentica immersione nella storia degli Anni Santi, sia ordinari sia straordinari, a partire dal primo Giubileo indetto da Bonifacio VIII nel 1300, fino ad arrivare al pontificato di Papa Francesco.

Attraverso una narrazione documentata, dettagliata e coinvolgente, l’autore conduce il lettore in un viaggio profondo tra fede, cultura e società, mettendo in luce la varietà di figure che hanno animato e segnato la storia dei Giubilei: papi, santi, artisti, briganti, scienziati, letterati, pellegrini e sovrani. Ogni testimonianza diventa tassello di un mosaico umano e spirituale che unisce il sacro al profano, la grande storia ai percorsi individuali di conversione e ricerca di senso.

Il libro si configura come un racconto corale e illustrato, in cui i riti e i simboli della tradizione giubilare — dall’indulgenza plenaria alla Porta Santa, dal pellegrinaggio alla pratica della confessione — si intrecciano alla realtà concreta di uomini e donne in cammino. Al centro della narrazione si staglia la città eterna, Roma, luogo di memoria e spiritualità, che lungo i secoli ha saputo accogliere milioni di penitenti, offrendo loro rifugio, accoglienza e speranza. Il testo propone anche una riflessione sul significato attuale del Giubileo, in un mondo attraversato da crisi, fratture e rinnovate domande di senso.

A dialogare con l’autore Marco Roncalli, che vanta una produzione editoriale tradotta in più lingue e una consolidata esperienza nella ricerca storica, saranno protagonisti del territorio impegnati attivamente nella promozione culturale e pastorale: Melissa Luppino (staff Comune di Casignana), Agata Mazzitelli (Delegata alla Cultura), padre Piero Lonni (Parroco di Casignana) e il giornalista Giovanni Lucà, che guideranno il confronto con domande, approfondimenti e spunti di riflessione.

Le conclusioni della serata saranno affidate a S.E. Mons. Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, figura autorevole e molto vicina ai temi della pace, della riconciliazione e dell’incontro. Il suo intervento offrirà una lettura pastorale e attualizzata del tema del perdono nella tradizione giubilare, evidenziandone la valenza profonda e le implicazioni nella realtà odierna, tanto a livello personale quanto collettivo.

L’incontro rappresenta un’occasione unica per riflettere sul senso profondo della spiritualità del perdono, su come questa abbia influenzato la storia e su come possa ancora oggi essere risorsa per costruire un mondo più giusto e accogliente.

Ma prima di intavolare questo interessante dialogo, ricordiamo che questa sera, giovedì 7 agosto, alle ore 21:00, Piazza del Giuggiolo ospiterà il primo degli Incontri di Comunità, durante il quale cittadinanza e amministrazione condivideranno sogni e proposte e rafforzare quel senso di appartenenza che costituisce la base di ogni processo di crescita condivisa.

L’incontro di oggi sarà arricchito dalla mostra di pittura Senza Tempo delle giovani gemelle Rebecca e Sofia e seguito, alle ore 22:00, dal Concert Light, un emozionante concerto a lume di candela durante il quale si esibiranno Antonella Di Natale, Francesco Sgambelluri, Barbara Franco e Francesca Esabotini

Due eventi da non perdere, che si distinguono per qualità dei contenuti, profondità dei temi e capacità di creare legami significativi tra cultura e spiritualità e che ben incarnano la volontà del Dialog Festival di dare voce ai territori e a costruire legami autentici tra persone, esperienze e culture, confermandolo come una delle manifestazioni più vitali dell’estate calabrese.