CASIGNANA – Coniugare la memoria del passato con le tecnologie del futuro per rilanciare uno dei tesori archeologici più preziosi del Mezzogiorno. È questo il filo conduttore che ha animato l’anteprima del Dialog Festival 2026, ospitata nella suggestiva cornice della Villa Romana di Casignana. L’incontro, che ha registrato una folta e attenta partecipazione di pubblico, si è concentrato su un tema cruciale per il futuro del territorio: “La collaborazione tra enti locali, Ministero e Università per la tutela e l’innovazione del patrimonio archeologico”.

​La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Casignana, Rocco Celentano, e della delegata comunale alla Cultura, Agata Mazzitelli, i quali hanno espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento e per la centralità che la Villa sta progressivamente assumendo nel panorama culturale.

Subito dopo, i lavori sono stati introdotti da Franco Crinò, presidente del consiglio comunale, che ha voluto sottolineare il valore strategico della comunicazione e dei grandi flussi d’opinione per la valorizzazione del sito:
​“Avere un testimonial d’eccezione come Enrico Mentana a trainare questo luogo incantevole è un’opportunità straordinaria. Il festival deve fare da volano per far conoscere Casignana e le sue meraviglie a una platea sempre più ampia.”

​Il cuore del dibattito ha visto il confronto tra il mondo della ricerca accademica e la tutela ministeriale, grazie agli interventi di Davide Tanasi, direttore del prestigioso Institute for Digital Exploration dell’Università della Florida, e di Andrea Maria Gennaro, funzionario archeologo del Ministero della Cultura (MiC) e direttore scientifico della Villa Romana.

​Proprio in questi giorni, un team di ricercatori è all’opera all’interno del sito archeologico per effettuare rilievi ad altissima precisione. L’obiettivo è ambizioso: dare vita a un “gemello digitale” della Villa Romana. Questa replica virtuale diventerà un archivio permanente e consentirà di “esportare” e mostrare la bellezza dei mosaici di Casignana nei più importanti centri culturali e museali del mondo, abbattendo le barriere geografiche.

​Un’idea eccellente che dimostra come la sinergia tra istituzioni e università possa produrre risultati concreti. Ora, però, serve il supporto di tutti per far crescere ulteriormente il sito.
​L’incontro si è concluso con un appello corale alla cittadinanza e agli appassionati: sostenere la Villa Romana di Casignana nel censimento dei “Luoghi del Cuore” del FAI (Fondo Ambiente Italiano). L’obiettivo è chiaro e a portata di mano: votare in massa sul sito ufficiale del FAI per spingere questo gioiello archeologico tra i primi tre posti della classifica nazionale, garantendogli la visibilità e i finanziamenti che merita.

A.T. ECODELLALOCRIDE.IT