R. e P.

Entusiasmante incontro tra l’associazione canolese Thaletes e Plinio Corrado, in visita in questi giorni nella Locride. L’ingegnere e scrittore veneziano di origini canolesi, nonno di Thomas Raggi, chitarrista del famoso gruppo rock Maneskin, ha incontrato l’associazione canolese per trattare di temi importanti e socialmente rilevanti. Lo scrittore, ha voluto inoltre ricordare l’avventurosa vita del nonno paterno, Rubens Corrado, di Canolo, anch’egli ingegnere, oltre che grande viaggiatore da una Calabria d’Aspromonte d’inizio Novecento a una Venezia in piena belle époque, sino all’Africa, per poi chiudere gli ultimi giorni in Argentina, delle cui opere come progettista e costruttore rimangono, soprattutto al Lido di Venezia, numerosi esempi di edilizia residenziale, considerati ormai espressione del patrimonio liberty del primo Novecento.

L’incontro tra l’associazione Thaletes e Plinio Corrado è stato molto stimolante. I temi trattati, oltre a quelli dei libri scritti dall’ingegnere, sono stati molti e soprattutto utili per riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro. Una coinvolgente conversazione con una figura professionale e culturale di rilievo, molto legata al territorio canolese. Difatti, Plinio Corrado, da sempre ha ceduto al fascino di altre culture grazie ad incarichi professionali nel quadro della Cooperazione Internazionale attraverso progetti e programmi d’ingegneria idrica, di assistenza e di riabilitazione delle infrastrutture sanitarie e di approvvigionamento idrico, fognario e di misure ambientali che lo hanno portato a viaggiare ai confini del mondo, dall’Africa ai paesi andini, e poi ancora da Washington a Bruxelles, da Samarcanda a Roma, sino ai territori Palestinesi occupati, ove per nove anni ha seguito il conflitto israelo-palestinese.
La discussione tra i partecipanti si è concentrata soprattutto sulle idee e sulle opportunità che già nel presente possono operare nel miglior modo possibile nei confronti della comunità aspromontana canolese mediante gli strumenti agevolativi europei, nazionali e regionali, della programmazione 2021/2027 attraverso i finanziamenti dal PNNR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati agli Enti pubblici, ai piccoli borghi, alle imprese e alle aziende attraverso la presentazione di proposte progettuali valide e specifiche che puntano a creare connessione, legame, confronto sul territorio, con l’obiettivo di offrire un modello di sviluppo delle aree rurali in grado di innescare un circolo virtuoso socio-economico, grazie al potenziamento di canali che valorizzino i prodotti enogastronomici e le
tradizioni attraverso lo studio e la conoscenza delle nostre radici, della nostra storia e delle nostre tradizioni.

Ma tutto questo non basta per cambiare le cose, serve passione nei progetti e, soprattutto, una dimensione culturale. La cultura dunque, capace di creare armonia tra le varie componenti del paesaggio. E’ dalla cultura che bisogna partire per perdere quell’individualismo che ci accompagna da tempo e fare finalmente sistema. Dobbiamo imparare a essere più coraggiosi e più resilienti. Bisogna partire dal presupposto che è possibile cambiare positivamente la nostra vita e il nostro territorio se comprendiamo un fattore fondamentale, ovvero, che la nostra vita e il nostro territorio meritano di essere valorizzati. Ci dobbiamo rendere conto che meritiamo di essere felici, e che il nostro territorio è un luogo magico, pieno di talenti e di qualità. Che il nostro territorio ha potenziale per realizzare grandi cose. Un territorio con elevata autostima si sentirà capace, meritevole e fiducioso. Un territorio con bassa autostima si sentirà sempre insicuro e inadeguato. Abbiamo, in ogni momento, la possibilità di trasformare la nostra vita e quindi anche il nostro territorio. Il nostro territorio è speciale e meritevole di amore e di rispetto, ed è capace di grandi cose.