Di Aristide Bava
Partecipo con immenso dolore, per sua espressa volontà ad esequie avvenute, la scomparsa della mia cara compagna di vita Beatrice Giurato. Partecipano con me la triste notizia i nostri adorati figli Clara e Luigi con Nino e Janet che anche negli ultimi giorni della sua vita terrena, vissuti con grande dignità, hanno fatto illuminare di gioia, con la loro presenza assidua e amorevole, il volto di Bea, e gli adorati nipoti Giuliano, Aristide, Emilio ed Edoardo. Assieme a noi la sorella Edvige, con il marito Bruno Chinè, le cognate, i cognati, i nipoti e i parenti tutti. E’ per me doveroso ringraziare tutte le amiche e gli amici che, malgrado la forma privata delle esequie, hanno voluto egualmente portare il loro ultimo saluto alla cara Bea, a testimonianza di un affetto che ha superato la ritualità e che rimane specchio indelebile dell’amicizia e del comportamento umano e sociale che lei ha saputo offrire. Analogo ringraziamento anche ai tantissimi amici che hanno testimoniato la loro vicinanza con messaggi molti dei quali ci hanno toccato il cuore. E a Giuseppe Chinè per i ricordi che ha evocato della sua “seconda mamma”. Un ringraziamento a Gazzetta del Sud e all’intera redazione del giornale per lo spazio che ha voluto dedicare alla triste notizia e alle altre testate giornalistiche , soprattutto per le belle considerazioni riservate a Beatrice. Un particolare ringraziamento a Padre Francesco Carlino, amico di lunga data e sacerdote di notevole spessore umano e sociale, per la grande disponibilità dimostrata e, soprattutto, per la sua omelia nella quale ha tracciato un quadro significativo del positivo vivere di Bea come moglie, come madre e come valida esponente del mondo sociale. Adesso Bea è in compagnia di quegli angeli che amava tanto e, certamente, da lassù, veglierà ancora sui suoi amati figli e sugli adorati nipoti.

