SIDERNO – Alla vigilia dell’esordio ufficiale in campionato, in programma domenica a Ricadi contro il Capo Vaticano, in casa AC Siderno 1911 si respira un’atmosfera di forte determinazione e grande entusiasmo, guidata dalla voce e dalle idee del nuovo presidente Francesco De Stefano.

Un’intervista a tutto campo, la sua, che traccia la rotta della stagione alle porte tra ambizioni sportive concrete, ostacoli logistici legati alle strutture e una visione societaria saldamente ancorata alle radici del territorio.

L’obiettivo minimo della salvezza va stretto a una piazza storica e a una dirigenza che ha lavorato con vigore sul mercato: «Parlare di semplice salvezza sarebbe riduttivo per il lavoro svolto e per la qualità del gruppo – esordisce il presidente De Stefano –. Abbiamo allestito una squadra di livello assoluto per la categoria, affidandola a un tecnico esperto e altamente preparato, di categoria superiore come Maurizio Panarello. Sto seguendo da vicino gli allenamenti e vedo ragazzi pronti, motivati e ben impostati. I nostri obiettivi sono di media-alta classifica: puntiamo con decisione ai playoff, anche se, come sempre, l’ultimo e insindacabile giudizio spetterà al terreno di gioco. Domenica andiamo a Ricadi contro il Capo Vaticano per fare la nostra partita e imporre la nostra identità».

Non mancano però le difficoltà operative, prima fra tutte la mancanza di una struttura cittadina per lo svolgimento delle sedute settimanali e delle gare interne: «Siamo costretti a far fronte a disagi non da poco per la mancanza di un campo d’allenamento e per la necessità di disputare le partite casalinghe a Locri. Nonostante questa penalizzazione logistica, contiamo moltissimo sul calore del nostro pubblico. La risposta della città finora è stata straordinaria: domenica scorsa, per la gara di Coppa Italia giocata a Locri, c’erano oltre 500 spettatori sulle tribune, un segnale enorme se si considera il clima di profondo dolore che aveva colpito la comunità sidernese per la prematura scomparsa di un giovane molto conosciuto».

L’entusiasmo della piazza trova riscontro anche nei numeri della campagna tesseramenti: «Abbiamo già venduto circa 200 abbonamenti e ne stiamo stampando altri. Il nostro traguardo è raggiungere quota 500 tessere, un risultato che per noi sarebbe eccezionale e confermerebbe il legame viscerale tra la squadra e la città».

Francesco De Stefano racconta anche la genesi della sua adesione al progetto biancazzurro: «Inizialmente la mia candidatura è nata su spinta di alcuni amici dirigenti. Quando sono entrato in contatto diretto con la realtà del Siderno, ho trovato una società seria, ben organizzata e composta da persone di spessore con una solida esperienza nel calcio. È un ambiente che mi ha affascinato da subito e che mi ha spinto ad accettare la presidenza senza riserve. Nessun dubbio, sono presente e coinvolto al 100%».

Guardando alle rivali del torneo, il presidente analizza la griglia delle favorite: «Essendo al mio primo anno in questo contesto sto ancora studiando gli equilibri del girone. Una delle principali candidate, il Chiaravalle Soverato, è stata ripescata in Eccellenza. Sulla carta, squadre come Africo e Polistena partono tra le più accreditate per le posizioni di vertice, ma sarà il campo a stabilire i veri valori».

Uno dei pilastri della nuova gestione è il forte richiamo alla territorialità e la valorizzazione dei giovani locali: «È stata una scelta precisa e condivisa: orientare la politica societaria sui calciatori di Siderno. È fondamentale ripartire dai ragazzi del nostro territorio e dare loro la possibilità reale di indossare la maglia della prima squadra. In quest’ottica stiamo collaborando strettamente con le altre realtà calcistiche cittadine, a partire dalla Union Siderno che lavora con le categorie inferiori, per creare una filiera virtuosa e sostenibile».

In chiusura, il presidente lancia un messaggio chiaro a tutta la tifoseria e al tessuto sportivo cittadino: «Il mio impegno e quello di tutta la dirigenza sono totali. Sappiamo che l’entusiasmo si alimenta con i risultati, ed è vincendo che avvicineremo sempre più persone. Agli sportivi sidernesi dico: venite allo stadio, sostenete la squadra dal primo all’ultimo minuto con passione e correttezza, senza generare tensioni inutili che non giovano a nessuno. Noi ci siamo, continueremo a investire e, se durante il percorso si renderà necessario puntellare l’organico, saremo pronti a intervenire».

Antonio Tassone- ecodellalocride.it