In casa AC Siderno 1911 tira un’aria di rinnovato entusiasmo e programmaticità. Il dirigente biancazzurro Raffaele Salerno traccia la rotta in vista della nuova stagione, analizzando con chiarezza e pragmatismo gli obiettivi sul campo, la crescita societaria, l’affetto della piazza e la spina nel fianco rappresentata dalla questione infrastrutturale.
Alla base del nuovo corso sidernese c’è un assetto societario in costante espansione. «La nuova composizione dirigenziale si sta allargando con l’ingresso di nuovi soci e la guida del presidente Francesco De Stefano», sottolinea Salerno. Una struttura solida che garantisce tranquillità al progetto tecnico, affidato a mister Panarello: «Un vero professionista, oltre che uno dei maggiori conoscitori del campionato di Promozione. La sua presenza è una garanzia per tutti noi».
I traguardi sportivi restano ben ancorati alla concretezza, senza però precludere sogni più ambiziosi. «Puntiamo a una stagione tranquilla con il raggiungimento prioritario della salvezza. Una volta blindata la categoria, proveremo a giocarci le nostre carte per un inserimento tra le prime cinque e agguantare i playoff». Un approccio a tappe sostenuto anche dalla crescita del settore giovanile, su cui la società sta posando occhi e risorse per garantire continuità al movimento calcistico locale.
La risposta della tifoseria non si è fatta attendere. «La campagna abbonamenti sta andando molto bene, segno che in città è rinato un forte entusiasmo intorno alla squadra». A beneficiare di questo clima è anche la decisione di convergere su un’unica realtà calcistica in città: «Al momento c’è solo una squadra a Siderno e questo è un bene assoluto: in questo momento storico non servono rivalità interne, ma unione di intenti».
L’unico reale motivo di preoccupazione riguarda l’impianto di gioco. I tempi di attesa per la consegna dello stadio comunale si preannunciano lunghi: «Purtroppo non credo verrà consegnato prima di un anno o più. Questo rappresenta un problema serio per la nostra programmazione e per i tifosi, dato che saremo costretti a giocare le nostre partite casalinghe a Locri». Una sfida logistica in più, che la dirigenza intende comunque affrontare con la stessa determinazione che sta caratterizzando la nascita del nuovo Siderno.
Antonio Tassone

