Dopo lo storico trionfo calcistico contro la Bovese sul neutro di Lamezia, l’entusiasmo in casa Siderno è alle stelle, ma la macchina organizzativa è già proiettata al domani. Tra ambizioni per il campionato di Promozione, il nodo cruciale delle strutture sportive e la forte identità locale, abbiamo fatto il punto della situazione con il dirigente Raffaele Salerno.
D: Dirigente Salerno, partiamo dalle novità burocratiche. È stata presentata la domanda per il cambio di denominazione societaria da ASD Città di Siderno ad A.C. Siderno 1911. Ci conferma questa svolta?
Raffaele Salerno: Confermo assolutamente la presentazione della domanda. Adesso siamo in attesa della ratifica ufficiale da parte della Lega. È un ritorno alle origini e alla storia.
D: Cosa è accaduto nei giorni immediatamente successivi alla grande vittoria di Lamezia contro la Bovese?
R.S.: Dopo i doverosi festeggiamenti, ci siamo subito messi al lavoro. Abbiamo tenuto una riunione societaria per programmare nei dettagli la nuova stagione in Promozione. Il nostro obiettivo è chiaro: allestire una squadra competitiva per ben figurare. Sarà un campionato bellissimo, anche perché ci attendono ben 14 derby.
D: Capitolo stadio, una nota dolente. Il “Raciti” sarà indisponibile almeno fino a gennaio: dove giocherete le gare ufficiali?
R.S.: Al momento abbiamo tre opzioni al vaglio: Gioiosa Ionica, Locri o Roccella. Decideremo a breve quale sia la soluzione migliore per noi. In ogni caso, ci tengo a sottolineare positivamente la presenza e l’interesse della sindaca Fragomeni: la sua vicinanza ci lascia ben sperare per il futuro, anche perché è evidente che giocare lontano da Siderno è per noi una forte penalizzazione.
D: Mister Cosimo Silvano sarà ancora alla guida della squadra?
R.S.: Cosimo faceva già parte del nostro gruppo dirigenziale; quando quest’anno ha assunto le redini come responsabile della prima squadra insieme al suo staff, ci ha presi per mano e ci ha portati a trionfare nei play-off, che è il modo più bello di vincere. Silvano è il nostro valore aggiunto.
D: L’anno scorso Siderno ha visto due squadre in Prima Categoria, prima della rinuncia di una delle due. Ora si rumoreggia di una nuova realtà pronta a ripartire dalla Terza Categoria. C’è spazio per tutti?
R.S.: Credo fermamente che Siderno debba esprimere una sola squadra per poter pensare in grande. Poi, per carità, ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma la storia recente insegna che la frammentazione non fa mai il bene del movimento calcistico cittadino.
D: Chiudiamo con una nota calda. In una recente intervista televisiva ha dichiarato che qualcuno avrebbe posto il veto sul suo nome per un’eventuale fusione societaria. Cosa si sente di rispondere?
R.S.: Per me parlano i fatti, da tantissimi anni. Faccio calcio in modo serio, mettendoci nel mio piccolo le risorse necessarie, tempo ed energie. Lo faccio per pura passione e per il legame viscerale che ho con il calcio sidernese. Finché avrò le forze e la possibilità, continuerò a farlo senza alcun tipo di interesse personale, ma solo ed esclusivamente per l’amore che nutro per la mia città e per i colori biancoazzurri.
Antonio Tassone -ecodellalocride.it

