R. e P.
56ª Edizione del Giugno Locrese: la prima serata tra poesia, arte e memoria
Si è svolta nella Biblioteca “Gaudio Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio, la prima delle due serate di gala della 56ª edizione del Giugno Locrese, storica manifestazione culturale della città di Locri, organizzata dall’Amministrazione comunale – Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Calabria, di Calabria Straordinaria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e la direzione artistica dell’Accademia Senocrito.
Il pubblico è stato accolto, in un’atmosfera densa di suggestioni, nella Corte del Palazzo, tra arte, musica e poesia, con il violoncello di Maria Chiara Arena e l’intensa performance del poeta Daniel Cundari, che ha letto versi del grande Lorenzo Calogero, accanto all’installazione “La Nemo” by Driade del designer Fabio Novembre.
Nella sala della Biblioteca, elegantemente allestita da Alkimia che ha anche curato gli esterni, dopo i saluti del sindaco Giuseppe Fontana e l’introduzione dell’assessore alla cultura Domenica Bumbaca, che insieme all’intera Amministrazione comunale profonde impegno e passione su questa storica kermesse, la serata, condotta da Maria Teresa D’Agostino, ha visto in apertura la consegna del Premio “Umberto Ferraro”, nel ricordo del fondatore del Giugno Locrese insieme alla professoressa Anna Maria Mileto.
Quest’anno il riconoscimento assegnato dalla famiglia Ferraro è andato all’artista Mariella Costa, figura poliedrica che ha portato la sua arte, legata alle radici calabresi, in prestigiosi contesti internazionali, dal Principato di Monaco alla Cina, dalla Russia alla Turchia. Il suo “Parco degli Dei”, a Roccella Jonica, è oggi simbolo di identità comunitaria. A consegnare il premio, la figlia di Umberto Ferraro, la poetessa Daniela, autrice di sillogi che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Un video-ritratto di Mariella Costa e del Parco degli Dei è stato curato da Giuseppe Cosmo, fotografo, in collaborazione con Daniela Ferraro.
A seguire, il Premio Città di Locri, assegnato ogni anno dall’Amministrazione comunale a rappresentanti del mondo della cultura, dell’arte e delle professioni che con il loro operato danno lustro alla Città di Locri.
I premiati di questa edizione sono Rossella Agostino e Fra’ Giuseppe Murdaca. Rossella Agostino, archeologa, studiosa e direttrice di alcuni tra i più importanti parchi e musei calabresi, tra cui quelli di Locri, Kaulon, Bova Marina, da sempre impegnata nella tutela del patrimonio archeologico, coordinatrice di importanti campagne di scavo e autrice di preziose pubblicazioni documentali come “Locri” (Rubbettino). Grazie a Rossella Agostino, durante l’Amministrazione Calabrese, proprio a Palazzo Nieddu del Rio, è nato il Museo del Territorio. A consegnare il premio il sindaco Fontana e Giovanni Calabrese, assessore regionale al Lavoro, Turismo e Ambiente.
Fra’ Giuseppe Murdaca, frate francescano e acquerellista, nato a Locri, tra fede, pittura e natura, ritiene l’arte uno straordinario mezzo di evangelizzazione. Attualmente parroco a Reggio Calabria, dopo aver esposto le sue opere anche a Locri, nel 2016, ha recentemente firmato un acquerello per il francobollo delle Poste Vaticane in occasione del “Decennio per il ripristino dell’ecosistema”, nel settembre 2023. Il premio è stato consegnato dal sindaco, che a ricevuto dallo stesso Fra’ Giuseppe il francobollo Vaticano quale omaggio alla Città.
Spazio, quindi, alla poesia con il Premio speciale “Francesco Commisso”, dedicato al compianto professore e assessore del comune di Locri, educatore e figura di riferimento per la cultura locrese. In concorso le opere di giovani tra i 13 e i 30 anni, valutate da una giuria composta dal presidente d’eccezione Daniel Cundari, poeta di grande caratura artistica, fondatore della Piccola Biblioteca di Cuti, da Annarita Esposito ed Erin Commisso.
Il primo premio è andato ad Antonio Cesarano, di Pompei, con la poesia “Non avrei mai voluto dirti addio” – un testo profondo ed emozionale; secondo posto per Chiara Gligora con la poesia densa di immagini delicate “Tu che sei le mie ali”; terzo posto per Pietro Tricarico con “Lucky”, poesia fresca e sobria.
Accompagnato dal pianoforte di Loredana Pelle, Daniel Cundari ha recitato le tre poesie, elogiando gli autori per la loro capacità di lasciare emergere le proprie emozioni.
Sono stati annunciati poi i poeti finalisti della 56ª edizione del Giugno Locrese: Giuseppe Carlo Airaghi con “Ora che tutto mi appare più chiaro”, Antonella Caggiano con “La vena delle viole”, Mauro Ferrari con “Seracchi e Morene”, Marco Pelliccioli con “Nel concerto del tempo”, Erika Signorato con “La memoria del sale”. La giuria del premio è presieduta da Vincenzo Romeo ed è composta da Beatrice Bumbaca, Anna Maria Mittica, Maria Vittoria Valenti e Alfredo Panetta.
Per l’evento, il “Museo del Territorio” è rimasto aperto anche la sera grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale di Locri Epizefiri, diretto da Elena Trunfio.
L’invito ora è per la serata conclusiva del 6 luglio, che vedrà salire sul palco Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra di fama internazionale, ospite d’onore della rassegna. Con lei, il bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, il soprano Nadezhda Nesterova e la Senocrito Festival Orchestra.









