TERME DI AGNANA, ALTRO PICCOLO GIOIELLO DELLA LOCRIDE

Aristide Bava
SIDERNO – A pochi chilometri da Siderno superiore lungo la strada provinciale che porta a Canolo è stata “riscoperta” un’antica struttura un tempo perfettamente funzionante come Terme salso-iodiche. Il sito è stato recuperato recentemente dall’ amministrazione comunale di Agnana nel cui territorio è ubicato e si trova nella parte bassa di una vallata a duecento metri dalla strada provinciale. Una piccola struttura che per molti anni è rimasta abbandonata sino a quando,appunto, qualche tempo or sono, grazie ad un progetto indirizzato alla sistemazione di tutta l’area circostante le Terme sono state riportate al vecchio splendore e possono, adesso, essere adeguatamente ammirate con piu’ facilità di un tempo. Anche perchè è stata creata un’ apposita stradella che consente di arrivarci senza pericolo. La zona è stata infatti interamente qualificata e dotata anche di luci. Le acque salso-iodiche di Agnana, secondo gli esperti, contengono cloruro di sodio, meglio noto come sale da cucina. Vengono usate per bagni, inalazioni, irrigazioni e fanghi. Curano malattie infiammatorie ginecologiche croniche, reumatismo articolare, rachitismo e infiammazioni croniche delle vie respiratorie. Tra l’altro, non è da escludere che in quella zona possa esserci, nel sottosuolo, l’eventuale presenza di manufatti di epoca romana e il Comune di Agnana,in un suo progetto ha previsto una campagna di rilevamenti con il georadar proprio per identificare questa possibile presenza. D’altra parte è giusto ricordare che il Comune di Agnana è molto ricco dal punto di vista storico. A parte la presenza dei resti delle terme salsoiodiche era noto anche per le miniere di carbone che approvvigionarono il primo treno della storia in partenza da Napoli, risalente all’epoca di Ferdinando II.