SIDERNO (RC): L’EX SINDACO PIETRO FUDA CONTINUA LA SUA BATTAGLIA SULLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Aristide Bava
SIDERNO – Il sindaco di Siderno Pietro Fuda vuole andare sino in fondo sullo scioglimento del Consiglio comunale. Dopo le due recenti interrogazioni parlamentari degli On. Renata Polverini e Nico Stumpo che hanno suscitato perplessità su alcune delle motivazioni che hanno portato allo scoglimento arriva adersso una ordinanza del Tar di Roma (Presidente Consigliere Carmine Volpe, Relatrice Consigliere Roberta Cicchese),che in accoglimento delle istanze istruttorie e cautelari richieste da Pietro Fuda e dagli altri ricorrenti, tutti componenti Giunta e Consiglio comunale di Siderno – e rappresentati e difesi dall’avv. Crescenzio Santuori del Foro di Catanzaro – ha ordinato al Ministero dell’Interno e alla Prefettura di Reggio Calabria il deposito di tutti quegli atti sinora negati all’ex Sindaco, vale a dire il “verbale del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 23 maggio 2018, del verbale di riunione del Consiglio dei Ministri dell’8 agosto 2018 e della relazione redatta dalla Commissione di indagine acquisita dalla Prefettura in data 24 aprile 2018, in versione integrale e fermo il rispetto delle cautele imposte dalla natura classificata del testo”. A supporto di tale ordine di esibizione, il TAR ha precisato come tali “atti istruttori, sulla base dei quali è stato emanato il provvedimento impugnato, costituiscono provvedimenti la cui conoscenza in forma integrale è propedeutica alla difesa in giudizio delle parti ricorrenti nell’ambito dell’odierna controversia”. Il Ministero e la Prefettura reggina hanno ora 90 giorni per consegnare al senatore Fuda i documenti citati affinché possa ampliare le proprie difese avverso quello che è stato l’atto che ha posto fine anzitempo al mandato sindacale. Infine il Collegio, sempre in accoglimento delle istanza legali del senatore Fuda e ritenendo “le esigenze apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente”, ha celermente fissato l’udienza di merito del ricorso al prossimo 19 giugno 2019.