Locride (RC): la ricetta delle calde e soffici “Nacatole” nostrane

Ingredienti: 1 kg di farina, 5 uova intere, 100 g di zucchero, 25 g di lievito di birra, 1/2 bicchiere d’ olio (oppure 2 cucchiai di strutto), 1 bicchiere di vino rosso scorza grattugiata di un limone (oppure un cucchiaio di liquore all’anice), latte e olio di semi per friggere.

Preparazione: Preparate un panetto di lievito impastando 250 gr di farina con il lievito sciolto in un po’ di acqua calda e 1 cucchiaino di zucchero. Ponetelo ben coperto in luogo caldo fino al suo raddoppio, circa 30 minuti.
Sulla spianatoia mettete la restante farina a fontana e nel centro ponete nell’ ordine: lo zucchero, le uova, l’ olio (o lo strutto), il vino, 1 pizz. di sale e la buccia grattugiata del limone (o un cucchiaio di liquore all’anice) mescolate il tutto bene, aggiungere il panetto lievitato e lavorate bene con le mani fino a che non sarà ben assorbito.
A questo punto lavoratelo per un bel po’, se è necessario con l’ aiuto di un po’ di latte, fino a che la pasta non risulti ben levigata e morbida (l’impasto è pronto quando affondandovi un dito dentro noterete che la pasta non si appiccica ad esso).
Far riposare coperta da un canovaccio per una mezz’ora. Riprendere la pasta e staccare dei pezzettini lavorarli ancora per un po’ e poi formare dei filoncini non molto lunghi e non troppo spessi e dategli la forma che più vi piace (le tipiche sono a forma di treccia o ciambella).
Porre tutte le ciambelline o trecce su di un canovaccio coprirle bene e farle lievitare in luogo caldo finché non saranno belle gonfie dopodiché friggetele in abbondante olio bollente fino a che la “nacatola” non raggiunge una delicata doratura da entrambi i lati.
Scolatele su carta assorbente e poi passatele subito nello zucchero semolato (assieme allo zucchero si può aggiungere anche un po’ di cannella in polvere). Calde e fumanti sono divine.

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