LOCRI (RC): DIFENDIAMO L’OSPEDALE EVIDENZIA LE CRITICITA’ DEL CENTRO VACCINALE

 

R. e P.

LE CRITICITA’ DEL CENTRO VACCINALE DI LOCRI

Le segnalazioni dei cittadini riguardanti le difficoltà per poter vaccinare i propri figli presso il centro vaccinale, ubicato nei locali della struttura ospedaliera di Locri, hanno dell’incredibile. Nei giorni scorsi sono state diffuse alcune immagini relative alle criticità del servizio, con un numero rilevante di neonati, bambini, genitori ed adulti in attesa del proprio turno per essere vaccinati. Non si tratta di uno scoop giornalistico legato ad un episodio occasionale, ma della rappresentazione di una persistente criticità che ha da tempo pesanti ripercussioni sugli utenti. Le segnalazioni dei cittadini riguardante questo disservizio, che costringe tantissimi genitori a fare salti mortali per riuscire a vaccinare i propri figli, sono diventate numerosissime. Il personale sanitario ed amministrativo rimasto in servizio è ormai allo stremo delle forze, gravato da un carico di lavoro che non è più in grado di poter sostenere. A nostro modesto parere, un’attività di prevenzione così importante, come le vaccinazioni, non può essere lasciata in queste condizioni di oggettiva criticità. Siamo convinti che dovrebbe “interesse”dell’Azienda sanitaria favorire la massima accessibilità alla pratica vaccinale attraverso servizi efficienti, ai quali devono essere assegnate adeguate risorse. Le vaccinazioni, infatti, sono ampiamente riconosciute come uno degli interventi sanitari più efficaci e convenienti al mondo. Se il servizio vaccinazioni del centro di Locri non verrà adeguatamente potenziato con urgenza, i sacrifici dei genitori e la presenza di numerosi utenti in sala d’attesa, in condizioni di affollamento e di potenziale rischio, continueranno nel più assoluto disinteresse generale. La carenza di personale, legata ai tagli indiscriminati ed ai numerosi pensionamenti di questi ultimi anni, avvenuti senza un normale reintegro, ha progressivamente condizionato l’accessibilità al servizio. Attualmente, le sedute vaccinali pediatriche sono limitate a soli due giorni la settimana ed è facile, pertanto, comprendere quali siano le vere cause di questo disservizio. Inoltre, se non s’interviene subito per garantire il personale necessario all’esecuzione delle attività di immunizzazione, compreso quello amministrativo, il rischio è che, con l’approssimarsi della campagna di vaccinazione antinfluenzale, sicuramente molto più impegnativa rispetto agli anni precedenti dopo l’emergenza Covid-19, la situazione si aggraverà ulteriormente.Purtroppo, nonostante le continue segnalazioni, di cambiamento non si vede concretamente nulla. Il servizio vaccinazioni è solo uno dei tanti servizi che garantivano risposte adeguate ai bisogni dei cittadini e che, nel tempo, sono stati dispersi o ridimensionati. Di tutto quello che viene raccontato, purtroppo, non si realizza nulla. I Sindaci, quale massima autorità sanitaria a livello locale, e le altre Istituzioni che rappresentano i cittadini devono incalzare con maggiore incisività i Commissari prefettizi ed il Direttore sanitario dell’ASP di Reggio Calabria per venir fuori rapidamenteda una situazione che vede penalizzata, pesantemente, la Sanità della Locride. Di promesse e di annunci i cittadini non ne possono più.  Servono fatti concreti e servono con urgenza.