LE CONSIDERAZIONI DI CANDIA DOPO LA VISITA DEGLI ISPETTORI ALL’OSPEDALE DI LOCRI

Aristide Bava
SIDERNO – ” La visita degli Ispettori all’Ospedale di Locri è da considerare come un fatto estremamente positivo perchè finalmente, dopo tante legittime proteste abbiamo avuto un segnale importante. Certo, rimaniamo con i piedi per terra e siamo anche convinti che non può cambiare tutto dall’ oggi al domani ma ritengo l’interesse dimostrato in questa occasione dal Ministro Beatrice Lorenzin ci deve far sperare che qualcosa di positivo sarà fatto”. Questa è l’opinione di Francesco Candia presidente dell’assemblea dei sindaci della Locride che ha preso parte in Prefettura , unitamente al presidente del Comitato Rosario Rocca e al sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, all’incontro che gli ispettori ministeriali hanno avuto dopo la visita presso l’ Ospedale di Locri. ” Per correttezza non abbiamo approfondito le sensazioni che gli Ispettori hanno avuto dopo la visita in Ospedale – aggiunge Candia – ma la stessa è stata abbastanza approfondita e certamente si sono resi conto delle molte criticità esistenti. Questo è stato importante perchè nella relazione che faranno al Ministro emergeranno certamente le problematiche che noi stessi abbiamo lamentato in occasione della incontro romano che abbiamo avuto con Beatrice Lorenzin”. Soddisfazione piena, dunque ? ” La soddisfazione piu’ grande deriva dal fatto che finalmente, dopo tanto tempo siamo stati presi in considerazione. Non dobbiamo dimenticare che sulla problematica dell’ Ospedale c’è stato un grande movimento di popolo , con migliaia di persone che hanno partecipato alla mobilitazione di due anni addietro e successivamente con la successiva protesta che si è tenuta sempre a Locri ma tutto è passato nel dimenticatoio senza che arrivasse alcun riscontro positivo. Questa volta, invece, la nostra azione di sindaci ha aperto spazi che potrebbero dare qualche risultato. Il ministro ha mantenuto la sua parola e l’arrivo a Locri di ben sette ispettori , ognuno con caratteristiche diverse e, quindi, tutti capaci di “entrare” realmente nelle problematiche dell’ ospedale deve per forza essere interpretato come un segno che esiste la volontà di affrontare seriamente il problema. Quello che si farà realmente e i tempi tecnici che ci vorranno , in questo momento non lo possiamo sapere ma credo sia giusto avere un minimo di fiducia in questa iniziativa. Questo non significa, comunque – conclude Candia -. che abbasseremo la guardia. I problemi ci sono e dobbiamo anche chiamare alle immediate responsabilità gli altri interlocutori provinciali e regionali perchè attualmente l’ospedale è proprio all’anno zero.”.