Delizie calabresi: le crocette di fichi secchi

Le crocette di fichi, che altro non sono, che fichi secchi, incrociati tra loro a forma di croce – da qui il loro nome – ripieni con gherigli di noci e scorzette di mandarino o cedro, infornate e cosparse di zucchero (se si vuole). Un dolce antichissimo e che ormai non tanti in Calabria conoscono. L’autunno è il periodo ideale per prepararle. Un tempo quando ancora non esistevano i frigoriferi e si aveva voglia di avere qualcosa di dolce, da mangiare nel corso dell’anno, le massaie calabresi le conservavano in scatole di latta e le consumavano nel lungo inverno. E’ possibile anche realizzare una specie di “nocchetta” con soli due fichi, da mangiare quasi in un sol boccone.

Ingredienti
Fichi secchi
Buccia di mandarino
Noci
Foglie secche di alloro

Preparazione delle crocette di fichi
I fichi secchi nettati, devono essere prima ammorbiditi tra le mani, per poi essere spaccati a metà, partendo dal basso verso l’alto, stando attenti a lasciarli uniti dalla parte superiore (dove si trova il picciolo).
Intanto, tagliate la buccia di mandarino a listarelle, dopo averla lavata e eliminato il mallo (parte bianca). Sgusciate le noci, dividendole poi a metà. Per formare la crocetta sono necessari quattro fichi secchi più o meno della stessa dimensione. Prendete i primi due fichi, apriteli e disponeteli a croce, mettendoci sopra un gheriglio di noce e scorzette di mandarino. A questo punto, sovrapponetevi altre due fichi secchi, anch’essi aperti (fino ad ottenere un fiore a quattro petali).
Pressateli con il palmo della mano e fatevi combaciare i bordi. Infine, ponete i fichi sulla placca da forno, ricoperta di carta apposita, a fuoco moderato per 15 minuti circa, fino a quando assumeranno un bel colore dorato, facendoli poi raffreddare.

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