Caulonia I BORGHI ANTICHI GRANDE RISORSA DELLA LOCRIDE

Aristide Bava

SIDERNO – La valorizzazione, e soprattutto la fruizione, dei borghi antichi è una necessità inderogabile che deve essere affrontata in maniera unitaria da cittadini, associazioni e istituzioni per garantire sin da questa stagione turistica la possibilità di offrire, sul territorio della Locride, una offerta diversificata capace di attrarre i turisti puntando soprattutto sulle famiglie che dopo il coronavirus sono piu’ propense agli spostamenti collettivi. E’ quanto emerso nel corso della preannunciata riunione tenutasi presso la Biblioteca di Caulonia organizzata dall’ Associazione dei sindaci in sintonia con il Corsecom e il Consorzio di Operatori turistici della Locride, che ha fatto seguito a quella, pressocchè analoga tenutasi la scorsa settimana ad Ardore per una verifica sulla possibilità di valorizzare al piu’ preso i borghi antichi del territorio. Questa seconda riunione è stata ancora piu’ partecipata e sulla scorta delle decisioni adottate ad Ardore dove già era stato costituito un apposito gruppo di lavoro è stata incrementata da una serie di proposte finalizzate, oltre che a prevedere la valorizzazione dei borghi a medio termine anche a stimolare, dove è possibile la loro immediata utilizzazione con il sistema di “albergo diffuso” e la utilizzazione dei posti letto già disponibili che saranno oggetto di apposito censimento.L’obiettivo principale è quello di creare una “rete” capillare inquadrata in un percorso turistico generalizzato capace di garantire l’offerta ma soprattutto di stimolare la domanda. La presidente dell’assemblea dei sindaci, Caterina Belcastro che ha aperto e coordinato l’incontro, ha subito espresso il suo apprezzamento per il lavoro sinergico che si sta facendo, molto importante in questo particolare momento anche per i risvolti economici che potrebbe dare unitamente all’altra necessità di evitare il continuo spopolamento dei borghi antichi. Il presidente del Comitato dei sindaci, Giuseppe Campisi, dal canto suo, nel condividere l’intervento della Belcastro, ha rilevato che il dato piu’ significativo da evidenziare è il lavoro d’insieme che si sta facendo che non solo ha rinsaldato l’attività dei 42 Comuni della Locride ma offre enormi garanzie per la partecipazione diretta di associazioni e cittadini chiamati a fare la loro parte anche in termini di accoglienza. Una aspirazione di vecchia data iniziata con il Progetto Borgoinfiore attivato molti anni addietro dal Sidus club di Siderno presieduto da Albarosa Dolfin. Al dibattito, estremamente interessante e, per certi versi, molto pratico, hanno attivamente partecipato il presidente del Corsecom Mario Diano e il Direttore dell’ Osservatorio Giuseppe Ventra, l’ing. Totò Crinò, autorevole “esperto” dei borghi antichi del territorio, il responsabile del Consorzio di Operatori turistici, Maurizio Baggetta, il vicesindaco di Caulonia Domenico Campisi, il sindaco di Martone, Giorgio Imperitura, il sindaco di Gioiosa Ionica, Salvatore Fuda, l’assessore al turismo e alla cultura di S. Agata del Bianco Jaime Gonzales, l’ arch. Umberto Panetta e il consigliere comunale di Caulonia Elisabetta Cannizzaro, presenti anche molti altri amministratori del territorio e il segretario regionale Anci Calabria, Franco Candia. Prima della conclusione Caterina Belcastro e Giuseppe Campisi si sono anche impegnati che in tempi brevi inviteranno nella Locride l’assessore regionale alla cultura Nino Spirlì per un approfondimento della problematica, anche economica, legata allo sviluppo e alla valorizzazione dei borghi antichi che, nella Locride sono particolarmente numerosi e importanti.