CAMINI Studenti di altre parti d’Italia alla scoperta del mondo della cooperazione e della solidarietà

R. & P.

Per il secondo anno consecutivo, gruppi di studenti sono giunti a Camini (RC) per importanti progetti di alternanza scuola-lavoro legati al mondo dell’accoglienza e della cooperazione. Il bellissimo borgo jonico, passato dallo spopolamento a una primavera di rinascita grazie all’arrivo di migranti, profughi e volontari da ogni parte del mondo, è ormai divenuto punto di riferimento e modello per la comprensione dell’intercultura e dell’integrazione tra i popoli. Merito della Eurocoop “Jungi Mundu”, guidata dal responsabile Rosario Zurzolo, che con una squadra di operatori qualificati, italiani e migranti, ha dato nuova vita a un angolo di Calabria che rischiava di non avere alcun futuro. E proprio per immaginare e costruire il proprio futuro, giovanissimi delle scuole superiori sono arrivati a Camini per osservare, conoscere e apprendere attraverso il ricco e articolato programma predisposto per loro dalla coordinatrice Giusy Carnà.

Dal 10 al 15 marzo, ventuno studenti, due professori e un videomaker che ha filmato i momenti salienti del progetto, provenienti dall’Istituto “Concetto Marchesi” Liceo delle Scienze Umane – indirizzo Economico Sociale, di Padova; e, dal 25 al 29 marzo, quindici studenti e due docenti dell’Istituto “Sylos-Fiore” Liceo delle Scienze Umane – indirizzo Economico Sociale, di Terlizzi, in Puglia, sono stati a Camini, accolti dal sindaco Giuseppe Alfarano e dai responsabili del progetto, per una full immersion tra workshop, laboratori d’arte, incontri-dibattito, percorsi fotografici e riflessioni a contatto con la natura. L’imprenditoria sociale, la creatività e la realizzazione di manufatti, l’etica del lavoro, la cooperazione e l’intreccio di culture differenti sono stati i temi portanti del progetto. Il tutto sotto la guida di esperti dei vari settori come lo psicologo Alberto Polito, il responsabile di “S.O.S. Rosarno” Giuseppe Pugliese, Filmon (ex beneficiario di origine Eritrea), l’antropologa Serena Tallarico, il presidente di FOCS Formazione & Lavoro Pierfrancesco Multari, il socio fondatore per il restauro del borgo Cosmano Fonte e il fotografo Celestino Gagliardi.

Grande soddisfazione esprimono i docenti e i responsabili della “Jungi Mundu” per l’opportunità offerta ai giovanissimi di osservare da vicino il mondo dell’intercultura e dell’accoglienza e le sue tante possibilità di essere veicolo di sviluppo per tutti, aprendo il futuro alla rinascita umana ed economica.

«Gli studenti hanno vissuto un’esperienza di formazione e crescita personale davvero unica, non solo perché il progetto è stato articolato in modo vario ed estremamente coinvolgente, ma anche perchè ha permesso a ciascun alunno di misurarsi con attività inedite e di scoprire interessi, inclinazioni e abilità sconosciute. Attività di formazione, affidate a professionisti provvisti di cultura e doti comunicative non comuni, si sono alternati a laboratori e percorsi naturalistici che hanno reso davvero intensa tale esperienza. Sarà indimenticabile il calore umano che ci ha avvolti fin dal nostro arrivo» dice la professoressa Tea Salvemini, della scuola di Terlizzi.

«È per noi motivo di orgoglio e soddisfazione poter trasmettere ai giovanissimi i principi di solidarietà e amore per i popoli che guidano la nostra azione e, quindi, poter condividere con loro l’idea progettuale e concreta di esperienze lavorative aperte sul futuro, su una società multietnica già in parte viva e presente, ma di sicuro solida nel futuro – dicono Rosario Zurzolo e Giusy Carnà –. Ringraziamo, quindi, i dirigenti e gli insegnanti che hanno scelto il programma da noi proposto per offrire agli studenti un importante momento di crescita».