Argentina: il “calabrese” Mauricio Macrì sconfitto alle elezioni, il peronista Fernandez è il nuovo presidente

L’Argentina, nel pieno di una crisi economica e a un passo dal suo nono default, vede tornare al potere il peronismo. Nelle elezioni che si sono tenute ieri, Alberto Fernandez, leader del principale partito di opposizione e la più grande componente del movimento peronista, ha vinto con oltre il 48% dei voti diventando il nuovo presidente dell’Argentina. La legge argentina prevede una vittoria presidenziale al primo turno con il 45% dei voti o con almeno il 40% e dieci punti di vantaggio sul secondo. L’uscente presidente Mauricio Macrì si è già congratulato con lui per la vittoria e l’ha invitato oggi a Casa Rosada per organizzare il passaggio di consegna.

La vittoria di Fernandez era attesa, dopo il trionfo delle elezioni primarie dello scorso agosto. Attenzione ora alla reazione del mercato, preoccupato del ritorno al potere di Cristina Fernandez de Kirchner nelle vesti di vicepresidente di un nuovo governo peronista orientato a sinistra. Presidente dell’Argentina dal 2007 al 2015, Kirchner è nota per aver lanciato misure di politica economica incentrate sull’interventismo che, secondo alcuni analisti, non avrebbero fatto altro che peggiorare la crisi finanziaria del paese. Kirchner si è ripetutamente rifiutata di rimborsare il debito argentino, in particolare quello dovuto agli hedge fund americani, definiti da lei “avvoltoi”.

Homepage