Ardore: presentato il 1º Report delle malattie neoplastiche

 

Presso la Biblioteca Comunale “Raffaella Scordo” via S. Francesco di Paola di Ardore Marina, si è tenuto un  convegno   durante il quale è stato presentato il primo report delle malattie neoplastiche in provincia di RC. E’ seguita la presentazione di uno studio epidemiologico sull’area della Piana di Gioia Tauro, riguardante l’incidenza di alcune particolari neoplasie in quella zona ed una relazione sull’impatto dei risultati del Registro sul presente e futuro della Oncologia. Ha coordinato l’incontro il dott. Giuseppe Grenci che, nella qualità di   Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASP 5, ha organizzato l’evento; sono seguite le relazioni della dott.ssa Filomena Zappia (nella foto) Direttore del Registro Tumori dell’ASP n°5 e del dott. Giovanni Condemi, Dirigente medico della UOC di Oncologia dell’ospedale di Locri.

Il convegno è stato il primo ad illustrare i contenuti e l’importanza del Registro Tumori nella nostra zona. Un analogo incontro sullo stesso tema, sarà organizzato a breve nell’area della Piana di Gioia Tauro.

Incidenza- In provincia di Reggio Calabria, dal 2010 al 2012, sono
stati diagnosticati 8.155 nuovi casi di tumore maligno 4.502 (55,2%) tra i maschi e 3.653 (44,8%) tra le femmine.
A questi si aggiungono, sempre nel triennio esaminato,  un secondo gruppo di neoplasie la cui raccolta è  opzionale secondo gli standard internazionali: si tratta di 1.410 casi di carcinomi maligni cutanei e 201 casi di tumore non maligno del sistema nervoso centrale. I confronti che seguiranno saranno quindi riferiti al primo gruppo di neoplasie. I tumori più frequentemente diagnosticati sono stati
per gli uomini: il tumore della prostata (766 casi, pari al 17% dei tumori maschili), i tumori del colon e del retto
(700, 16%), il tumore del polmone (597 casi, 13%), i tumori della vescica (546, 12%) e i tumori del distretto testa-collo (204, 5%);Per le donne, il tumore della mammella (971 casi, pari al 27% dei tumori femminili), i tumori del colon e del retto (540, 15%), i tumori della tiroide (245, 7%), i tumori del corpo dell’utero (165, 5%) e i tumori dello stomaco
(125, 3%).Il tasso di incidenza per tutti i tumori, standardizzato alla popolazione standard europea, è pari a 354,5 per
100.000 residenti, rispettivamente 412,4 nei maschi e 309,6 nelle femmine.
I tassi di incidenza standardizzati, divisi per sesso, risultano inferiori in modo statisticamente significativo rispetto a quelli della media italiana (-15% in entrambi i generi) e rispetto alla media del Sud Italia (-5% tra gli uomini e -4% tra le donne). La distribuzione per età evidenzia una maggior incidenza
della patologia oncologica nelle fasce più avanzate: il 48,7% dei tumori è insorto dopo i 70 anni, il 36,9% tra i 50 e i 70 anni, il 13,1% tra i 20 e i 50 anni, mentre i tumori infantili ed adolescenziali (0-19 anni) rappresentano, fortunatamente, una quota estremamente esigua del
totale (1%).
Mortalità
I deceduti per tumore nel triennio 2010-2012 sono stati  3.868, 2.312 (59,8%) maschi e 1.556 (40,2%) femmine.
Le più frequenti cause di morte tumorale sono state per gli uomini, il tumore del polmone (577 decessi, pari al 25% dei decessi tumorali maschili), i tumori del colon e del retto (268, 12%), i tumori della prostata (243, 11%), i tumori codificati con sede ignota (173, 8%) e i tumori del fegato (149, 6%).
Per le donne, il tumore della mammella (282 decessi, pari al 18% dei decessi tumorali femminili), i tumori del
colon e del retto (188, 12%), i tumori codificati con sede ignota (141, 9%), i tumori del polmone (128, 8%), e i
tumori dello stomaco (99, 6%).
Il tasso di mortalità, standardizzato sulla popolazione europea, è pari a 139,5 per 100.000 residenti, rispettivamente 189,3 nei maschi e 101,5 nelle femmine.
Così come per i tassi di incidenza, i tassi di mortalità standardizzati, per i maschi, risultano inferiori, in maniera statisticamente significativa, se confrontati con quelli dell’Italia (-12% nei maschi, -20% nelle femmine) e
con quelli del Sud (-8% nei maschi, -13% nelle femmine).
Commento
Questo report consente una prima analisi della mortalità e soprattutto dell’incidenza dei tumori in
provincia di Reggio Calabria. L’83% dei casi incidenti è stato confermato su base cito-istologica, a garanzia della qualità dei dati. I tassi di incidenza e mortalità risultano inferiori alla media nazionale nel complesso. In particolare risultano
essere inferiori alla media nazionale in entrambi i generi i tumori dello stomaco, del fegato, del pancreas, del polmone, i melanomi cutanei e i tumori del rene.
Nel genere femminile sono inferiori alla media i tumori delle vie biliari, della mammella, del corpo uterino e i
linfomi non Hodgkin. Nel genere maschile, si rilevano tassi inferiori rispetto alla media nazionale in modo
significativo per i tumori della prostata e per i mielomi.Confrontando i dati con la media del Sud Italia si rilevano sostanziali sovrapponibilità, salvo per i tumori del fegato, delle vie biliari, del polmone in entrambi i generi, per i tumori della mammella nel sesso femminile e per i mielomi nel sesso maschile, che risultano inferiori
all’atteso. Sono per contro superiori alla media del Sud Italia, i tumori del colon-retto nel sesso maschile e i tumori del distretto testa-collo nel sesso femminile.
I confronti per distretto sanitario, mostrano per il totale
delle sedi una maggiore incidenza nel distretto di Reggio (con un tasso standardizzato medio di 376,1 casi ogni
100.000 abitanti), seguito dal distretto Tirrenico (350,4) e Jonico (315,5). In particolare si osservano differenze
significative dal confronto dei singoli distretti con la restante parte del territorio. In particolare il distretto
di Reggio ha incidenza statisticamente superiore per il complesso dei tumori in entrambi i generi (+14% rispetto agli altri due distretti) e per alcune neoplasie,
citiamo tra queste: i tumori del pancreas (+86%), i mesoteliomi (+208%), i tumori della mammella femminile (+44%) e i tumori della prostata (+25%). Per
il distretto Tirrenico si osservano per contro eccessi per i tumori epatici (+71%), per i tumori del polmone
(+26%) e per i sarcomi di Kaposi (+133%). Il distretto Jonico è invece caratterizzato da eccessi per i tumori del parenchima renale (+64%) e della tiroide (+26%).

Antonio Tassone -ecodellalocride.it